Radiofrequenza del nervo calcaneare mediale: indicazioni cliniche e ruolo nella neuromodulazione periferica

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La radiofrequenza del nervo calcaneare mediale è una procedura di neuromodulazione periferica che può essere considerata nei casi di dolore cronico al tallone resistenti a un appropriato percorso conservativo e infiltrativo.

Si tratta di un’opzione terapeutica indicata in casi selezionati di fascite plantare cronica e tallodinia con sospetta o documentata componente neuropatica.

Non si tratta di un intervento chirurgico né di una tecnica distruttiva: l’obiettivo è modulare in modo selettivo la trasmissione del dolore, preservando l’integrità funzionale del nervo.

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Il nervo calcaneare mediale e il dolore al tallone

Il nervo calcaneare mediale è un ramo sensitivo del nervo tibiale e innerva la regione plantare del tallone. In condizioni di sovraccarico cronico o di dolore persistente, questo nervo può diventare un elemento chiave nel mantenimento del dolore, anche quando le strutture meccaniche risultano solo lievemente alterate.

In questi casi il dolore non è più esclusivamente legato alla fascia plantare, ma a una alterazione della trasmissione nervosa, che perpetua il sintomo. Si tratta del dolore neuropatico del tallone.


Indicazioni cliniche

La radiofrequenza del nervo calcaneare mediale può essere presa in considerazione quando:

  • il dolore al tallone persiste da mesi nonostante un trattamento conservativo adeguato;
  • le infiltrazioni ecoguidate non hanno determinato un beneficio clinico stabile;
  • il quadro clinico è compatibile con una componente neuropatica del dolore;
  • si intende evitare il ricorso a procedure chirurgiche.

La selezione appropriata del paziente rappresenta un elemento determinante per l’esito del trattamento.


Principi della radiofrequenza

La radiofrequenza è una tecnica di neuromodulazione che utilizza correnti ad alta frequenza per agire selettivamente sulla funzione del nervo responsabile del dolore.

A seconda del caso clinico, può essere utilizzata:

  • radiofrequenza pulsata, con effetto modulante;
  • radiofrequenza termica, con effetto più marcato e selettivo.

La scelta della modalità dipende dalla valutazione clinica e strumentale.


Modalità di esecuzione della procedura

La procedura viene eseguita:

  • in ambiente ambulatoriale;
  • in condizioni di sterilità;
  • sotto guida ecografica;
  • con monitoraggio clinico continuo.

L’ecografia consente di identificare con precisione il nervo calcaneare mediale e di posizionare l’ago-elettrodo in modo accurato, riducendo al minimo i rischi.

La durata complessiva è limitata e non è richiesto ricovero.


Possibili effetti clinici

L’applicazione della radiofrequenza del nervo calcaneare mediale può essere associata a:

  • riduzione dell’intensità del dolore;
  • miglioramento della funzione e della deambulazione;
  • riduzione del ricorso a terapie farmacologiche;
  • recupero progressivo della qualità di vita.

L’entità e la durata della risposta possono variare in relazione alle caratteristiche cliniche individuali.

I tempi di risposta possono variare da paziente a paziente e il beneficio tende a consolidarsi nel tempo.


Sicurezza e limiti della procedura

Se eseguita correttamente, la radiofrequenza è una procedura sicura. Tuttavia:

  • non è indicata in tutti i casi di dolore al tallone;
  • richiede esperienza specifica e conoscenza anatomica;
  • deve essere inserita in un percorso terapeutico strutturato.

Non sostituisce la diagnosi né le terapie di base, ma rappresenta un’opzione terapeutica avanzata da integrare in un percorso clinico strutturato, nei casi selezionati.


Ruolo della radiofrequenza nel dolore cronico del tallone

Nella fascite plantare cronica, soprattutto quando il dolore persiste nonostante infiltrazioni ben eseguite, la radiofrequenza permette di intervenire su un meccanismo spesso sottovalutato: la sensibilizzazione nervosa periferica.

Questo approccio consente di superare la logica della ripetizione terapeutica e di adottare una strategia più mirata e duratura.


Conclusioni

La radiofrequenza del nervo calcaneare mediale rappresenta una procedura di neuromodulazione periferica non chirurgica che può essere considerata nel trattamento del dolore cronico al tallone in casi selezionati.

Quando inserita in un contesto clinico appropriato e preceduta da una corretta selezione del paziente, può contribuire in modo significativo al controllo del dolore e al miglioramento funzionale.


Approccio clinico

Le informazioni riportate riflettono un approccio specialistico alla diagnosi e al trattamento del dolore cronico del tallone, basato sull’integrazione tra valutazione clinica, imaging ecografico e procedure interventistiche selezionate secondo criteri di appropriatezza.

Le opzioni terapeutiche descritte vengono considerate esclusivamente nei casi indicati, all’interno di un percorso clinico personalizzato e progressivo.


Il consenso informato

Ogni procedura viene eseguita solo dopo un consenso libero e consapevole.
Il consenso informato non è uno scarico di responsabilità, ma l’espressione del diritto del paziente a decidere in modo informato.

La responsabilità professionale del medico resta personale e non delegabile.

👉 Approfondisci: Consenso informato


Dr. Evangelos Panagiotakos
Medico Anestesista – Specialista in Terapia del Dolore


Riferimenti bibliografici

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